L’UNIVERSO INFINITO CI PARLA

L’UNIVERSO INFINITO CI PARLA. Attende il nostro risveglio. Prima parte.

Diverse parole con il loro significato, che condivido con voi.

ANAUANA, AIKA, AKARA, NAKAIANA, NAKAYAMA, SHINE, AKAN, ANATAHAN, ANKARA, HUNA, KANA,

HANA, NAHUA, MANAHA, MANA,

ANAUANA:
Colonne centrale de maison
Voir mot suivant “anauga”= arbre: “anau” pourrait-être “tronc” ou “fût”

http://pagesperso-orange.fr/ummo.textes-essentiels/f049a.htm

AIKA.
Letteralmente: aika ‘armonia’ con il sistema cosmico e do ‘via’.

http://www.zenfirenze.it/glossario.asp

AKARA.
Direte che l’universo non è altro che l’unico Sé. Così ogni forma è Lui nella Sua stessa forma (Sva akara); cioè, il Sé (Sva),
l’Eterno, rivelato come forma (akara). Che cosa implica questo? La non-azione (akriya). In che senso non azione?
“Solo l’azione dedicata a Dio è vera azione; tutto il resto è inutile e dunque non è azione”. Questa è la vostra idea dal punto di vista del mondo.
Qui questo tipo d’azione non esiste. Allora che cosa esiste? L’Azione del Sé (Sva kriya) – Lui stesso come Azione;
Lui stesso come Forma – per questo è chiamato Sakara (con forma); Lui stesso come Qualità – perciò è chiamato Saguna (con qualità).
Laddove è manifesto il Signore (Ishvara) o qualcosa riguardante il Suo divino splendore,
Lui stesso (Svayam) appare in azione, pur rimanendo sempre non-agente. Lui come tale è l’Essenza della verità assoluta. Non azione (akriya),
eppure forma (akara)! Forma significa incarna­zione (murti) in cui non c’è azione né chi agisce.
Di che cosa può essere l’agente, chi dev’essere l’agente e dove? Egli non è rivelato in ciò che definite la schiavitù dell’azione.
Egli stesso è l’azione (kriya), Lui, l’Eterno, che non può essere mai distrutto. Distrutto (nasta)** significa ‘non-Amato’ (na-ista),
e non Chi non può essere indesiderato (anista); poiché Lui è la sola ed unica cosa desiderata da tutta la crea-zione, l’Amato di tutti.
Dovete comprendere che l’Uno ‘Senza Forma’ (Nirakara) e ‘Senza Qualità’ (Nirguna), è anche ‘Con Forma’ e ‘Con Qualità’.
Qual è nell’essenza la differenza tra acqua e ghiaccio? Potete dirlo? Solo Lui È, nient’altro che Lui.
L’Uno che è pura Coscienza e pura Intelligenza ha molte forme e apparenze, ma nello stesso tempo è senza forma. Per questo,
che la chiamiate azione del mondo o azione del ricercatore, sono entrambe Quello. Ogni azione è libera; in altre parole,
non si pone affatto la questione dell’azione. Sapete perché è così: c’è solo un’unica ed eterna Realtà (Nitya Vastu),
ma poiché siete limitati dai vostri diversi modi di vedere, parlate del non-eterno e affermate che il risultato dell’azione non può durare,
che il cambiamento è la sua stessa natura.

http://www.advaita.it/testi%20e%20filosofi/Ananadamayima.htm

NAKAIANA :
Nakaiana …. ( Erba Sacra e Sacro Fiore degli Incas….. Hosta Nakaiana Sacred Flower of the Incas” )

NAKAYAMA:
Il movimento del Tenrikyo che in giapponese significa “dottrina della saggezza divina” fu fondato nel 1838 da Nakayama Miki (1798 – 1887).
Conta circa cinque milioni di seguaci e 5200 centri di missione fuori del Giappone. Il movimento possiede più di 15.000 templi e 100.000 sacerdoti e la sua sede principale si trova a Tenrishi.
A quarantun anni la fondatrice ebbe in uno stato di trance la visione del dio Tenno Shogun (“il signore del cielo”) che parlò attraverso di lei annunciandosi il creatore ed il salvatore dell’umanità.
Miki sarebbe stata la mediatrice tra lui e gli uomini. Dopo questa esperienza la fondatrice del movimento donò tutti i beni ai poveri e visse in assoluta povertà, cosa che creò notevoli tensioni in famiglia.
Nakayama acquisì col tempo la fama di guaritrice e continuò ad avere le visioni del dio. La fondatrice ebbe molti problemi con le autorità e venne anche arrestata.
Il movimento fu riconosciuto ufficialmente solo nel 1885. Secondo la dottrina la salvezza è raggiungibile mediante attività finalizzate a mantenere la gioia e la pace eterna nel mondo.
La divinità suprema è un oyagami (“padre celeste”). Non solo lui ma anche molte altre divinità parlano attraverso Nakayama. La dottrina afferma l’immortalità dell’anima che deve essere mantenuta pura.
La salvezza consiste nel raggiungimento dello stato di yokigurashi (“vita felice” in terra). Il compito fondamentale del discepolo è vivere nella gioia e nella pace e condividere la felicità con il prossimo.
La fondatrice del movimento è adorata nel tempio di Tenrishi come madre e salvatrice degli uomini. I riti del movimento iniziano sempre con una processione,
proseguono con le preghiere collettive e con le danze estatiche e si concludono con un’omelia. Il capo del movimento è un discendente diretto della fondatrice.
Il testi sacri di questa religione sono l’Ofudesaki (“scritto in punta di pennello”) composto da numerosi volumi scritti dalla fondatrice nello stato di trance e il Mikagura uta (“danze e canti”).

http://home.tele2.it/exodo/grandi%20religioni2.htm

SHINE:
significati in Italiano
brillare
essere brillante
irradiare
irraggiare
luccicare
lucentezza
lucidare
lucido
splendere

http://www.woxikon.it/eng/shine.php

AKAN:
Il Akan credere che l’universo è stato creato da un Essere Supremo, che si riferiscono a quanto variamente o O b ade e (Creatore), Nyame (Dio),
O domankoma (Infinito, Inventor), Ananse Kokuroko (La Grande Spider, La Grande Designer), ecc
Akan Il pensiero religioso è essenzialmente theocentric e teistica, con l’Essere Supremo, Dio al centro di tutto.

Da questa prospettiva, l’uso Akan loro simboli culturali di ritrarre le loro convinzioni su Dio, il loro atteggiamento nei confronti di Dio
e la sua creazione, e la Akan della relazione con Dio e della sua creazione.

Il Akan anche credere che la creatività umana colpisce l’universo positivamente o negativamente.
In sostanza, la Akan credere l’universo è una creazione naturale e sociale.
Sociale è la creazione in forma di istituzioni e di prodotti di esseri umani hanno inventato.
Il Akan è necessario per salvaguardare l’ambiente per l’universo di un continuum di società composto da membri dei morti,
la vita, e l’ancora-a-essere-nato.

La domanda Akan l’Essere Supremo ha creato la vita e la morte, e la morte superò l’Essere Supremo.
Tuttavia, l’Essere Supremo, con l’antidoto al veleno di morte, è stato in grado di superare la morte.
Questo Essere Supremo, Nyame o Nyankopon, ha la vita eterna.

Il Akan credere l’Essere Supremo è spirituale nella forma e unburnable o è indistruttibile (Hye anhye).
L’Essere Supremo fa parte della sua forma spirituale in esseri umani come l’anima umana (kra).
Questa anima nell’essere umano non perisce.
Questo è il motivo per cui la Akan dire Nipa wu uno, e na onwue – Quando l’uomo muore, lui / lei non è morta.
Questa anima reincarna.
Quando un bambino è nato, il bambino Akan dare un’anima nome (kra din) come Kojo (il nome del ragazzo) o Adjoa (nome della ragazza)
per il bambino nato il Lunedi, perché questo è il nome per giorno della settimana l’anima umana appare in questo mondo fisico.

Dal Akan aforisma: Traduzione letterale: la sua grande panorama della creazione risale a tempi immemorabili, non si vive,
che ha visto il suo inizio e non si vive per vedere la sua fine, TRANNE DIO.

http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en|it&u=http://www.marshall.edu/akanart/AKANCOSMOLOGY.HTML&prev=/translate_s?hl=it&q=Akana&sl=it&tl=en

ANATAHAN:

ANKARA:
L’intelletto o buddhi è la conoscenza discriminante: è l’intelligenza divina che consente un’analisi nel
campo delle cose effimere, per distinguerle da ciò che è eterno.
Poi viene l’ahamkâra, l’ego: indica l’identificazione di sé stessi con la forma corporea. Limitarsi a
vedere in un “lui” (o in una “lei”) un’apparenza fisica, considerarsi corpo è ahamkâra: l’aham o ego
diventa akara, cioè
ankâra, la struttura fisica. Quindi, nella mente, ci sono varie sfaccettature: la mente propriamente
detta, la facoltà discriminante ovvero l’intelletto, il pensiero memorizzato, l’identificazione del proprio
corpo con l'”io”.
Tutta questa terminologia si riferisce ai vari ruoli occupati dalla mente:
nomi diversi in un’unica dimensione, la mente.
– Il medesimo bramino quando celebra i riti nel tempio, è un sacerdote,
– quando è ai fornelli in cucina, è un cuoco.
http://www.saibaba.it/discorsi/19910524.pdf

HUNA:

PRINCIPI HUNA

I PRINCIPI FONDAMENTALI DEGLI SCIAMANI HUNA

IKE
IL MONDO E’ COME PENSI CHE SIA
(tutto è sogno, i sistemi sono arbitrari)

KALA
TUTTO E’ POSSIBILE
(tutto è collegato, la separazione è un’illusione, non ci sono limiti)

MAKIA
L’ENERGIA VA DOVE SI DIRIGE L’ATTENZIONE
(e l’attenzione va dove fluisce l’energia)

MANAWA
ADESSO E’ IL MOMENTO DEL POTERE
(adesso è in relazione all’attenzione e il potere aumenta con l’attenzione)

ALOHA
AMARE E’ ESSERE FELICI INSIEME
(l’amore aumenta col diminuire della critica; tutto è vivo, cosciente e sensibile)

MANA
TUTTO IL POTERE VIENE DA DENTRO
(tutto è intriso di potere; il potere viene all’autorevolezza)

PONO
L’EFFICACIA E’ LA MISURA DELLA VERITA’
(c’è sempre un altro modo per fare la stessa cosa)

Ogni essere umano nasce in un mondo precostituito da cui riceve immediatamente le istruzioni per l’uso, ovvero insegnamenti su come è la realtà e come ci si deve muovere in essa.

La socializzazione porta all’interiorizzazione di schemi, modelli comportamentali e abitudini.

Le personalità e le proprie convinzioni principalmente derivano da questa socializzazione (Matrix) così come il modo di pensare, di agire, di interpretare la realtà e di plasmare l’esperienza di vita.

Nel descrivere la realtà, qualunque realtà, gli Huna sanno che chiunque fa uso di sistemi di classificazione e che la classificazione stessa, essendo una utile, ma arbitraria modalità descrittiva, può ad ogni momento essere annullata per procedere a nuove, più utili classificazioni.

Gli Huna pensano che noi siamo co-creatori dell’universo. Questa convinzione in realtà pertiene a tutti i grandi sistemi religiosi mondiali nella loro parte più esoterica e si rifà al concetto di unità con il divino: tutto è Uno.

Per gli Huna Dio e l’Universo sono Uno, cioè esattamente la stessa cosa e noi ne siamo parte. Questo indica all’uomo la responsabilità del suo enorme potere creativo attraverso le sue grandi qualità essenziali, ovvero l’Amore, l’Intelligenza e l’Energia.
(citato da www.huna.it)
http://teasaponi.splinder.com/tag/filosofia+huna

HUNA:
Huna significa “la conoscenza nascosta”, “il sapere segreto”, ma questo occultamento non si riferisce al desiderio di nascondere qualcosa, quanto piuttosto al carattere occulto o invisibile delle cose. I maestri della conoscienza Huna venivano chiamati Kahuna alle Hawaii, Tahuna a Tahiti e Tohunga presso i Maori. La parola tipica alla Hawaii per definire uno sciamano è Kupua.

Oggi sono cambiati i tempi e grazie alla capacità di comunicare con chiarezza e velocità da una parte all’altra del mondo, ma soprattutto grazie all’aumento collettivo dei livelli di consapevolezza e alla capacità di riconoscere e accettare realtà diverse dalla propria, molti sono dell’opinione che la conoscenza Huna debba essere diffusa il più possibile nel mondo.
http://www.huna.it/HUNA/STORIA/Storia-Huna.htm

HUNA:
La “Via dell’Avventura” Huna è l’antica saggezza degli sciamani della Polinesia resa accessibile all’uomo moderno.

L’aspetto fondamentale della filosofia Huna è che ciascuno di noi crea la propria personale esperienza della realtà.
Ognuno crea il suo mondo. Questo avviene attraverso le proprie personali convinzioni e interpretazioni,
l’insieme di pensieri, idee, sensazioni, emozioni, le particolari azioni e reazioni.

Huna mira a migliorare la qualità della propria vita, a far ritrovare la padronanza di se stessi, a contattare il sé inferiore,
il sé superiore, a creare un’armonica risonanza fra gli aspetti di sé e il mondo.

Ogni essere umano nasce in un mondo precostituito da cui riceve immediatamente le istruzioni per l’uso,
ovvero insegnamenti su come è la realtà e come ci si deve muovere in essa. La socializzazione porta all’interiorizzazione di schemi,
modelli comportamentali e abitudini. Le personalità e le proprie convinzioni principalmente derivano da questa socializzazione (Matrix)
così come il modo di pensare, di agire, di interpretare la realtà e di plasmare l’esperienza di vita.

Nel descrivere la realtà, qualunque realtà, gli Huna sanno che chiunque fa uso di sistemi di classificazione e che la classificazione stessa,
essendo una utile, ma arbitraria modalità descrittiva, può ad ogni momento essere annullata per procedere a nuove, più utili classificazioni.

Gli Huna pensano che noi siamo co-creatori dell’universo. Questa convinzione in realtà pertiene a tutti i grandi sistemi religiosi mondiali
nella loro parte più esoterica e si rifà al concetto di unità con il divino: tutto è Uno.

Per gli Huna Dio e l’Universo sono Uno, cioè esattamente la stessa cosa e noi ne siamo parte.
Questo indica all’uomo la responsabilità del suo enorme potere creativo attraverso le sue grandi qualità essenziali, ovvero l’Amore,
l’Intelligenza e l’Energia.
http://www.huna.it/index.htm

STORIA HUNA:
LA LEGGENDARIA STORIA DEGLI HUNA

La leggenda dice che da qualche parte della linea del tempo, prima dell’ascesa di Atlantide, venne nel nostro sistema solare una razza proveniente dalle Pleiadi. Alcuni di loro arrivarono sulla terra, mentre altri scelsero un pianeta che oggi non esiste più. A quel tempo il nostro pianeta era più vicino al sole e un anno durava 360 giorni.

La razza dalle Pleiadi cercava rifugio dalla catastrofe occorsa nel loro pianeta originario, ma nelle nuove terre avrebbero cercato la pace ancora a lungo. Sul nostro pianeta c’erano ancora i sopravvissuti di una civilizzazione antecedente, così come alcuni dinosauri intelligenti: ne conseguirono strenue lotte per il predominio. La maggior parte degli extraterrestri si stabilì in un continente nel Pacifico che ci è noto dalle leggende con il nome di Mu. Essi erano dotati sia di tecnologia avanzata che di particolari facoltà psichiche; piccoli di statura, chiamarono il loro sapere “Huna”.

Il popolo di Mu prese poi a insegnare la filosofia Huna per il benessere e il successo alla popolazione della terra e poiché vi erano a quel tempo 4 lingue e loro comunicavano per lo più telepaticamente, diedero vita a una nuova lingua, semplice, capace di celare in se stessa la sapienza Huna: la lingua polinesiana.

L’insegnamento Huna si diffuse rapidamente in tutto il mondo, così come l’incrocio tra differenti razze. Coloro che studiarono Huna si organizzarono in tre differenti ordini, ognuno dei quali con delle specificità: il gruppo degli emozionali (ordine di Ku) da cui si formarono politici, operatori religiosi, sociali, sportivi; il gruppo degli intellettuali (ordine di Lono) da cui si formarono scienziati, tecnici, ingegneri e il gruppo degli intuitivi (ordine di Kane), specializzato in misticismo, metafisica, magia, psicologia: questi erano gli sciamani.

Ku, Lono e Kane sono gli archetipi di Corpo, Mente e Spirito.
http://www.huna.it/HUNA/STORIA/Storia-Huna.htm

HUNA:
Huna è un potente sistema di trasformazione e di pratiche, gli insegnamenti, la filosofia, l’energia e il lavoro di più. La parola Huna significa, tra l’altro “segreto” ed è stato utilizzato solo il nome spirituale di questo quadro in tempi moderni. La Parola Kahuna può significare custode di segreti, ma è più spesso definita come esperti e potrebbe riferirsi a un esperto in ogni campo. Huna non è una religione a tutti è una notevole esperienza di liberazione, che esprime se stesso in ogni momento della vita e di azione con grande gioia. La sola intuizioni psicologiche sono certamente tra i più completa, efficace e profonda esistente su questo pianeta oggi. Practicing Huna può portare a una grande gioia e la forza emotiva e la consapevolezza della natura di coltivare la terra. Huna pratica nel corso del tempo può portare ad una straordinaria esperienza di pienezza e di connessione che si fa nel corso del tempo, più il tuo stato d’animo naturale e la sensibilizzazione.
Max Freedom Long ha scoperto, che prende il nome moderno e sviluppato la conoscenza del pubblico e di quello che noi chiamiamo Huna attraverso un ampio studio e l’esplorazione delle Antiche hawaiano lingua e la radice significati delle parole. così come in cerca di risposte in forma popolare Hawaii scoprire fondamentali convinzioni e le pratiche di un sistema efficace di sviluppo spirituale a tutti i livelli. Oggi queste pratiche comprendono la sua informazione i risultati di decenni di sperimentazione delle teorie e delle informazioni da parte di alcuni di coloro che hanno conservato nel corso degli insegnamenti molti anni che la religione e la spiritualità indiginouse delle Hawaii è stata oggetto di attacchi, e vietato.

http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://pjentoft.com/huna-principles2.html&ei=L23sSc6jBtm8_Aaqz6HtAw&sa=X&oi=translate&resnum=2&ct=result&prev=/search%3Fq%3DHuna%2BPrinciples%26hl%3Dit%26rlz%3D1T4ADBF_itIT262IT262

KANA:
è il segno dello stupore, l’ultima parola di molti haiku.

è: vincere le battaglie che restano, imbroccare il corretto cammino spirituale. …

kana giungere
http://www.hypertrek.info/index.php/bajoriani

kana.splinder.com

„Kana siamo tutti noi e ognuno di noi individualmente. Esistiamo, creiamo, lavoriamo,
viviamo solo grazie a e per Colui che amiamo sopra tutte le cose, il nostro Dio. Kana è un piccolo miracolo che è avvenuto in noi,
è la gioia dei nostri cuori, la festa delle nostre anime, la danza dei nostri talenti, la vocazione del nostro dono.
Glorifichiamo e vogliamo lodare Colui che ci ha dato la possibilità di avere la vita eterna nella pace,
speranza e carità”.
http://www.kapucyni.org.ua/itl/28.htm

HANA:
sull’isola di Maui, è uno strano posto popolato da una comunità di expat alternativi.
Che si dedicano all’agricoltura biologica, allo yoga e a godersi le buone vibrazioni della natura sacra delle Hawaii
http://dweb.repubblica.it/stampa-articolo/33921?type=ModaArticolo

Hana
in giapponese significa “fiore”
http://dentro-visioni-dinamiche.splinder.com/

NAHUA:
La riserva degli indiani Nahua e Kugapakori si estende per 2.200 miglia quadrate nella valle del fiume Urubamba,
ai confini del Parco Nazionale Manu, circa 300 miglia a est di Lima. Gli indiani Nahua e Kugapakori sono popoli cacciatori-raccoglitori seminomadi,
la cui cultura ha un profondo rispetto dell’ambiente naturale. Il loro benessere è inseparabile dal benessere della foresta:
essa è fonte di cibo, riparo, e il centro della loro vita spirituale.
La loro sopravvivenza dipende dalla gestione continuativa di un ecosistema forestale pulito e intatto.
I piani di trivellazione della Shell nella riserva costringeranno i Nahua e i Kugapakori a sconvolgere i loro tradizionali modi di vita,
derubandoli del diritto all’autodeterminazione del loro futuro.

Quando la Shell condusse una esplorazione preliminare della regione a metà degli Anni Ottanta, aprendo la foresta ai coloni,
alcuni gruppi Nahua furono colpiti dalla pertosse e da un epidemia di influenza che uccise circa il 50% della popolazione.
Gli indigeni locali pensano che i Nahua sopravvissuti siano fuggiti nel profondo della foresta.
http://www.tmcrew.org/csa/l38/wwi/shell/peru.htm

Nahua
l’integrazione spirituale dell’idea del combattere. Si è già detto della concezione …
e nahua la più alta sede di immortalità la «Casa del Sole»

MANAHA:
Che cos’è la mente (manas)? La mente è la continua e fervida attività di pensiero. Mente equivale a
pensieri: Sankalpa vikalpâtmakam manaha, “La mente è un coacervo di pensieri e di dubbi
aggrovigliati”.
Un pezzo di stoffa è tessuto con dei fili verticali e orizzontali: ecco, così è la mente. Se sfilate l’ordito
in un certo punto, dopo un po’ non troverete più il tessuto. Se si disfano i fili dei pensieri, non si
troverà più la mente; è come se il pensiero cedesse le armi e si arrendesse.
Sono, infatti, i pensieri che danno consistenza alla mente: essa ha la forma dei pensieri di cui è
costituita. Citta è il sentimento di un pensiero, il ripercorrere un pensiero. Deriva da cinta che vuoi
dire “contemplare”.
http://www.saibaba.it/discorsi/19910524.pdf

MANA:
Il termine mana viene soltiamente utilizzato in molte lingue oceaniche (per esempio melanesiane,
micronesiane e polinesiane) per riferirsi ad una qualità o essenza interiore comune sia agli esseri viventi che agli oggetti inanimati.
Questa qualità indescrivibile viene associata a sentimenti di meraviglia e rispetto. Da un punto di vista antropologico,
il concetto del mana in senso generalizzato viene talvolta interpretato come il sentimento soggiacente a tutte le forme di religione,
spiritualità e magia. Il termine mana indica una delle prime forme di divinità che si manifesta nelle prime fasi note dell’umanità.
Nella nozione di mana si esprime ciò che non è conoscibile, ciò che resta sconosciuto ma a cui si può cercare di dare una spiegazione.
Con questo termine primitivo si indica l’esistenza nelle cose di qualcosa d’altro dalle cose stesse.

Lo storico delle religioni e scrittore Mircea Eliade chiarisce che il mana (o il suo equivalente nelle altre culture primitive,
sia antiche sia coeve all’uomo contemporaneo) è da ricercarsi nella stessa presenza corporea delle cose. In quanto un essere animato
(sia visibile o invisibile), oppure inanimato, esiste, per l’uomo arcaico esso è dotato di una sua forza vitale latente;
l’evocazione della forza latente delle cose da parte del sacerdote è l’essenza stessa delle pratiche sciamaniche proprie delle religioni arcaiche.
http://it.wikipedia.org/wiki/Mana

MANA – tutto il potere viene da dentro.

http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.namastecafe.com/lori/huna_prin.htm&ei=L23sSc6jBtm8_Aaqz6HtAw&sa=X&oi=translate&resnum=1&ct=result&prev=/search%3Fq%3DHuna%2BPrinciples%26hl%3Dit%26rlz%3D1T4ADBF_itIT262IT262″>

 
Universale.
L’UNIVERSO INFINITO CI PARLA. Attende il nostro risveglio. Seconda parte.
 
Diverse parole con il loro significato, che condivido con voi.

HUANA, KANA

HUANA:

CRYSTAL HUANA FIRME (Atlantean REIKI)

Noi abbiamo in mano la chiave per il livello di coscienza Atlantean nel nostro DNA, che è codificato con tutti i ricordi e le conoscenze da questo momento di grande illuminazione. Questi codici del DNA quando risvegliato, risuonano attraverso le dimensioni del tempo e dello spazio, il collegamento con l’inconscio collettivo di Atlantide e che ci permette di accedere alle informazioni memorizzate.

Firme Huana Crystal è stato portato via da questo spazio ed è semplicemente uno dei modi in cui ci viene fornito con i nuovi strumenti per guarire noi stessi e gli altri. Integrare la tradizionale Reiki, è una profonda profondamente mani sulla guarigione tecnica particolare utilizzando cristalli insieme in sintonia con il suono, il colore e simboli per l’accesso di nuove frequenze da Universal Source.

Come suscitare nuove frequenze di luce, gli strumenti a sostegno di ogni aumento di frequenza sono stati forniti. . Come li usiamo, abbiamo chiara la strada per una migliore connessione con la Sorgente di tutto ciò che è.

Ogni firma o simbolo risuona e guarisce con specifiche combinazioni di cristallo che sostengono la guarigione di varie fisico, emotivo, mentale e spirituale squilibri. Ogni firma sintonizzazione attiva nuovi livelli di codifica nel suo DNA, che consente il corpo fisico di abbracciare e tenere le frequenze più elevate di energia.

http://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=http://rezonatetraining.co.uk/gpage3.html&ei=4-buSezsCtLu_AbM-_nsDg&sa=X&oi=translate&resnum=10&ct=result&prev=/search%3Fq%3Dhuana%2Bspirituale%26hl%3Dit%26lr%3D%26rls%3Dcom.microsoft:*:IE-SearchBox%26rlz%3D1I7ADBF_it%26sa%3DG

KANA:

La kana e i mantra
Sempre per il Kukai, l’enfasi data ai suoni era uno dei capisaldi per il campionamento del sistema fonetico di scrittura giapponese, la kana, adottata ai tempi dello stesso Kukai, che venne generalmente accreditato come il suo inventore, ma fra gli eruditi vi sono molti dubbi. La sua teoria si fonda sull’ipotesi che i mantra ebbero un potente effetto sul pensiero della società Giapponese, dominato fino a quel momento sia dalla cultura Cinese, nella forma del Cinese Classico, usato nelle corti e tra i letterati, che dal Confucianesimo, l’ideologia politica allora dominante.

In particolare fu in grado di usare la nuova teoria sul linguaggio per creare un collegamento tra la cultura Giapponese e il Buddhismo. Per esempio tra il Buddha Mahavairocana e lo Shinto dio del sole Amaterasu, dato che si pensava che l’imperatore discendesse da Amaterasu, Kukai fu in grado di trovare un potente collegamento tra l’imperatore e Buddha, e di conseguenza il modo di integrare lo Shinto con il Buddhismo, cosa che non riuscì al Confucianesimo, e lo fece attraverso il linguaggio, e i mantra. Kukai fu di grande aiuto nello spiegare i mantra in un modo mai tentato prima: fondamentalmente si domandò cosa è un testo, in che modo funzionano i segni, e soprattutto, di quale linguaggio si tratta, anticipò la moderna teoria dello strutturalismo, anche se giunse a conclusioni molto differenti.

L’origine di tutti i suoni
In questo sistema di pensiero tutti i suoni originano dalla “a” — la a breve della parola padre. Per il Buddhismo esoterico la vocale “a” possiede una funzione speciale essendo associata con il Shunyata o con l’idea di vocale neutra, dove assume significati diversi. In Sanscrito la vocale “a” viene utilizzata quale prefisso in grado di modificare il significato di una parola nel suo opposto: per esempio: “vidya” significa conoscenza, e “avidya” è ignoranza, (lo stesso espediente è stato utilizzato in molte parole greche, per esempio “ateismo” contro “teismo”, e “apatia” contro “pathos”). La stessa lettera a viene visualizzata nelle sacre scritture Siddham e pronunciata in rituali e pratiche di meditazione. Nei Mahavairocana Sutra centrale per il Buddhismo Shingon si dice: Rendete grazie al voto originale del Buddha e del Bodhisattva, una forza miracolosa risiede nei mantra, cosi, colui che li pronuncia acquisisce meriti senza limiti” [Conze ,p.183]…

http://it.wikipedia.org/wiki/Mantra#La_kana_e_i_mantra

Seguiranno altre parole con il loro significato.

Ringrazio tutti della vostra lettura.

Universale.

L’UNIVERSO INFINITO CI PARLAultima modifica: 2009-09-04T13:30:00+02:00da universale2
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